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Emanuele Barbagallo
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Emanuele Barbagallo
Emanuel Barbagallo

PASSAGGI E PASSAGGI

Dopo un cammino svolto in solitudine, di lenta “raccolta” e “accertamenti” lungo la propria strada, è con una nuova sterzata dell’occhio che l’autore rovescia giù, dal fondo magmatico delle proprie esperienze umane, spirituali e affettive, l’insieme d’immagini e gesti che recano impressa la traccia del proprio esistere. Non può essere che il gesto repentino di chi si volge indietro apprezzando il cammino percorso e affastella in un istante frammenti concentrati in flash susseguenti, quello che l’artista ci propone ora, capovolgendo e schiacciando a terra i corpi e le figure di questi inattesi ospiti della visione. La prospettiva dall’alto indica l’estensione fra alto e basso con un allontanamento del punto di vista che si traduce poi in un’accelerazione e contrazione delle proporzioni sino a uno spasmo di superficie, dove il corpo si torce e condensa in un intreccio di frammenti, quasi irriconoscibili. Da lì, tuttavia, le figure ancora manifestano la propria identità con cenni di richiamo e di risposta cercando verso l’alto, da dove sono precipitate, la propria autorizzazione a esistere e il proprio riconoscimento. Presenze che l’autore ha colto in un “passaggio”, mescolando come in un caleidoscopio brandelli dell’asfalto che ha sostenuto il suo cammino, a istantanee di persone con cui certamente è stato e resta in relazione. Verso cosa volgere i propri passi, se con la mente non possiamo ripercorrere gli attimi attraverso cui le presenze spiate e osservate nel nostro andare si sono ormai collocate come punti naturali di snodo, o all’occorrenza di deviazione ? Esse ci accompagnano sicure di essere da noi osservate, come noi le osserviamo, con il senso di una presenza che ancora confida in una realtà che è relazione, attenzione e intenzione, apparizioni nel teatro di un’esistenza, dove ogni gesto s’inscrive su un supporto trasparente, ma indelebile come quello della nostra coscienza: dimensione dove l’io ha ormai deposto ogni pretesa e può assistere estatico, come in “Deposizione urbana”, alle proprie rappresentazioni.

(Roma, 16 novembre 2014)

                                             Giovanna dalla Chiesa

Le opere in visione sul sito sono solo una parte della produzione completa dell'artista.

© 2013 EMANUELE BARBAGALLO

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